Sahrawi: la terra sospesa

di Aniello Barone

Nel 1976, gran parte del popolo sahrawi, in fuga dai bombardamenti dell'esercito marocchino che aveva iniziato a occupare l'allora colonia spagnola del Sahara occidentale, si č rifugiata attorno a Tindouf, nel sud-ovest dell'Algeria, dove ha ricostruito la propria vita in condizioni difficilissime, organizzato la resistenza insieme a quelli rimasti nel Sahara occidentale e ricreato simbolicamente la propria patria, dando vita a quattro grandi concentramenti di tendopoli, ciascuno con il nome di una delle quattro principali cittā sahrawi da poco abbandonate. Aniello Barone ci guida con le sue immagini all'interno di un mondo fatto di storie e di gesti quotidiani, di sguardi e di ritualitā, di momenti di sofferenza e di gioia.

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