Dietro le mura

di Fabio Donato

Il viaggio di Fabio Donato all’interno del carcere minorile di Nisida è una delle prime e rare escursioni fotografiche all’interno di un istituto di pena. Il blocco di ferro e cemento diventa il palcoscenico e i suoi ospiti gli attori. La scena appare vuota, pulita, quasi asettica e costringe spazi e angoli alla penombra, al buio; è lì che si annidano desideri, gioie e pianti… saranno quelli i luoghi nascosti della solitudine. Nelle immagini si sente questa sorta di espiazione, e il vociare degli attori proveniente dal cortile, dalle officine del teatro lo rammenta continuamente… Non c’è un fuori né un dentro, ma solo un dietro la propria anima, che si rintana suo malgrado in quelle zone d’ombra a dialogare ora col buio ora con la luce…

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